Yado
09/08/2008 - 10:03
...vive in una grande casa decrepita, ampie sale. qualche mobile tarlato...il marito ha il vizio del gioco ormai ha venduto quasi tutto,rimangono pochi quadri alle pareti. Yado è un ragazzo moro con la pelle chiara e gli occhi piccoli , neri , a mandorla. E' schivo,sensibile,spesso triste "perchè sono nato" si chiede e con il gatto Nero ammira un ritratto :una bella donna bionda , la signora Genoveffa, "Vedi Nero, ha qualcosa di non so che, vorrei essere come lei è autorevole e piena di fascino."
Jane ha trovato in un baule la foto di una sua antenata, in famiglia nessuno si ricorda chi fosse ma lei ne è rimasta colpita.E' una donna anziana dall'aspetto stanco e un pò trasandato eppure elegante, ha un'espressione intelligente ma severa, le mancano alcuni denti porta due orecchini con diamanti ed indossa una pelliccia consunta. Sul retro della foto vi è scritto: Emma - Visniad 1917.
Jane si addormenta con la foto della vecchia tra le mani ed il rospo Arthur vicino a lei.Cade in un sonno profondissimo.
A casa di Yado si litiga ,il padre vuole impegnare gli ultimi gioielli al monte di pietà.Il ragazzo per non sentire prende il gatto tra le braccia e fa per uscire ma inciampa in una vecchia sedia disfatta ed urta il ritratto. Il grosso quadro si stacca dalla parete e gli cade addosso.
Yado riesce a spostarsi ma viene colpito in testa e sviene. I genitori non si accorgono di nulla...




